Yoga e Meditazione

Vittorio Veneto, Feltre

Quando e dove

Martedì 18.00 – 19.45 e 20.00 – 21.45 a Feltre
Giovedì 20.00 – 21.45 a Vittorio Veneto
Da settembre a maggio.
È possibile inserirsi in qualsiasi momento.

Cos’è lo Yoga

Il termine Yoga deriva dal Sanskrito, l’antica lingua dell’India e sta a indicare un ventaglio di pratiche, tecniche e visioni raccolti in varie tradizioni e sviluppatesi nell’arco di diversi millenni.
Il termine Yoga definisce anche uno dei sei sistemi filosofici dell’india o più precisamente uno delle sei vie per comprendere il significato della vita e dell’esistere. Di questi sei sistemi lo Yoga è quello che maggiormente indaga la natura dell’uomo.
Così, in tutto il variegato mondo dello Yoga il punto comune alle varie tradizioni è il lavoro interiore che porta alla libertà e per il quale offre svariate tecniche e suggerimenti.
Ogni tradizione ha le proprie tecniche e i propri suggerimenti. Lo Yoga che maggiormente si pratica in occidente è un insieme di tecniche corporee, respiratorie e di rilassamento.
La pratica dello Yoga fornisce l’esperienza corporea (rilassamento, distensione, calma) favorevole a rendere la mente disponibile allo stato meditativo.
A mio avviso, è proprio la meditazione, l’apice dello Yoga, e per quanto l’attenzione focalizzata e la consapevolezza siano sviluppati fin dai primi momenti, è nella pratica meditativa che l’attenzione si rivolge ai processi mentali.

Yoga e Meditazione

Vittorio Veneto, Feltre

Martedì 18.00 – 19.45 e 20.00 – 21.45 a Feltre
Giovedì 20.00 – 21.45 a Vittorio Veneto
Da settembre a maggio.
È possibile inserirsi in qualsiasi momento.

Cos’è lo Yoga

Il termine Yoga deriva dal Sanskrito, l’antica lingua dell’India e sta a indicare un ventaglio di pratiche, tecniche e visioni raccolti in varie tradizioni e sviluppatesi nell’arco di diversi millenni.
Il termine Yoga definisce anche uno dei sei sistemi filosofici dell’india o più precisamente uno delle sei vie per comprendere il significato della vita e dell’esistere. Di questi sei sistemi lo Yoga è quello che maggiormente indaga la natura dell’uomo.
Così, in tutto il variegato mondo dello Yoga il punto comune alle varie tradizioni è il lavoro interiore che porta alla libertà e per il quale offre svariate tecniche e suggerimenti.
Ogni tradizione ha le proprie tecniche e i propri suggerimenti. Lo Yoga che maggiormente si pratica in occidente è un insieme di tecniche corporee, respiratorie e di rilassamento.
La pratica dello Yoga fornisce l’esperienza corporea (rilassamento, distensione, calma) favorevole a rendere la mente disponibile allo stato meditativo.
A mio avviso, è proprio la meditazione, l’apice dello Yoga, e per quanto l’attenzione focalizzata e la consapevolezza siano sviluppati fin dai primi momenti, è nella pratica meditativa che l’attenzione si rivolge ai processi mentali.

Cos’è lo Yoga per me

Per me lo Yoga è stato un primo amore, cercato fin da giovanissimo, mi ha accompagnato e ancora mi accompagna in un percorso di crescita.
Mi ha aiutato a liberare il respiro che era sempre faticoso, ad essere più rilassato e centrato, mi ha donato flessibilità, non soltanto a livello fisico.
Mi ha insegnato a prendermi cura di me, a volermi bene. Mi ha dato una visione, soprattutto quella tantrica, che da molti anni orienta la mia vita.
Approfondendo la meditazione, dopo tanti anni di pratica prevalentemente basata sul corpo e sul respiro, sento di aver incontrato uno stato dell’essere che coincide con la presenza e la libertà.
Ho imparato che dentro di me esiste uno spazio di riposo che sta tra lo stimolo e la reazione ed è uno spazio di amorevole presenza.

Cosa si fa

Non saprei come definire lo Yoga che insegno, ricco di influenze di vario tipo, dalle molte tradizioni che ho incontrato nel mio cammino, alle varie altre esperienze vissute con il lavoro corporeo e il respiro, oltre alle varie scuole di meditazione, dalla Vipassana alla Mindfulness alle meditazioni tantriche.
Mi piace inoltre intrecciare le conoscenze dello Yoga tradizionale con le nuove acquisizioni della scienza ed in particolare con la Teoria Polivagale; mi appassiona notare come le due visioni, apparentemente così distanti, si incontrino e si confermino a vicenda.
Quello che mi piace condividere nei gruppi è uno spazio intimo e di cura, di silenzio.
L’invito è all’ascolto, alla lentezza, al gesto creativo e l’attenzione è rivolta al sottile, intimo movimento delle sensazioni. Cercare l’equilibrio tra lo sforzo ed il rilassamento.
Negli incontri di Yoga che tengo a Vittorio Veneto e a Feltre iniziamo sempre con un breve momento di teoria che può servire ad orientare l’attenzione durante la pratica. La lezione procede solitamente con movimenti dolci e scioglimenti, per poi passare alle posizioni; l’attenzione al respiro è costante e spesso pratichiamo specifiche tecniche respiratorie. Ci sono vari momenti di rilassamento e ascolto. L’incontro si conclude con una meditazione o una pratica di rilassamento profondo chiamata Yoga Nidra

Cos’è lo Yoga per me

Per me lo Yoga è stato un primo amore, cercato fin da giovanissimo, mi ha accompagnato e ancora mi accompagna in un percorso di crescita.
Mi ha aiutato a liberare il respiro che era sempre faticoso, ad essere più rilassato e centrato, mi ha donato flessibilità, non soltanto a livello fisico.
Mi ha insegnato a prendermi cura di me, a volermi bene. Mi ha dato una visione, soprattutto quella tantrica, che da molti anni orienta la mia vita.
Approfondendo la meditazione, dopo tanti anni di pratica prevalentemente basata sul corpo e sul respiro, sento di aver incontrato uno stato dell’essere che coincide con la presenza e la libertà.
Ho imparato che dentro di me esiste uno spazio di riposo che sta tra lo stimolo e la reazione ed è uno spazio di amorevole presenza.

Cosa si fa

Non saprei come definire lo Yoga che insegno, ricco di influenze di vario tipo, dalle molte tradizioni che ho incontrato nel mio cammino, alle varie altre esperienze vissute con il lavoro corporeo e il respiro, oltre alle varie scuole di meditazione, dalla Vipassana alla Mindfulness alle meditazioni tantriche.
Mi piace inoltre intrecciare le conoscenze dello Yoga tradizionale con le nuove acquisizioni della scienza ed in particolare con la Teoria Polivagale; mi appassiona notare come le due visioni, apparentemente così distanti, si incontrino e si confermino a vicenda.
Quello che mi piace condividere nei gruppi è uno spazio intimo e di cura, di silenzio.
L’invito è all’ascolto, alla lentezza, al gesto creativo e l’attenzione è rivolta al sottile, intimo movimento delle sensazioni. Cercare l’equilibrio tra lo sforzo ed il rilassamento.
Negli incontri di Yoga che tengo a Vittorio Veneto e a Feltre iniziamo sempre con un breve momento di teoria che può servire ad orientare l’attenzione durante la pratica. La lezione procede solitamente con movimenti dolci e scioglimenti, per poi passare alle posizioni; l’attenzione al respiro è costante e spesso pratichiamo specifiche tecniche respiratorie. Ci sono vari momenti di rilassamento e ascolto. L’incontro si conclude con una meditazione o una pratica di rilassamento profondo chiamata Yoga Nidra

A cosa servono Yoga e Meditazione

Servono a imparare la lentezza, ad alleviare le tensioni, a sviluppare una maggior flessibilità, a riconnettersi col proprio corpo e al proprio respiro, ad imparare la grazia e l’eleganza.
Aiuta a liberare ed espandere la capacità respiratoria, a calmare la mente e abbassare il livello di stress; di solito chi pratica vede migliorare la qualità del sonno e abbassare la soglia di reattività agli stimoli. In accordo con la Teoria Polivagale, lo Yoga aiuta a calmare e rendere resiliente il sistema nervoso e a facilitare lo stato di benessere e di connessione con sé, con gli altri e con la vita.
Favorisce l’attivazione del vago ventrale rendendo possibili momenti di ristoro, di calma e di apertura a sentimenti come la compassione e la gratitudine, rendendo la mente più creativa e intuitiva.
Ci insegna ad essere creativi, curiosi, appassionati nella ricerca, a coltivare uno sforzo amorevole.

Con la meditazione lo Yoga ci fornisce ulteriori tecniche, di natura interiore, per rilassare la mente ed imparare ad uscire dai soliti schemi, dal giudizio, dalla competitività a disidentificarci da pensieri e credenze che spesso orientano la vita verso la tensione, a trovare uno spazio di immobilità e presenza in cui il fare è semplicemente non fare, lasciare accadere.