Chi sono

Mi chiamo David e sono in cammino...

Mi piace pensare alla mia vita come alla storia di un cuore infranto che si rimette in gioco. Le esperienze della mia infanzia sono state nella norma, niente di veramente traumatico, ma mi hanno portato ad essere un bambino timido, riservato, spesso chiuso in me stesso e perso nel mondo dei sogni. Appena ho potuto ho iniziato a cercare risposte nella spiritualità che a quel tempo, per me e la mia famiglia, coincideva con la religione. Frequentavo la parrocchia, pregavo, cantavo le canzoni che si cantavano in chiesa, parlavo con Dio, chiedevo, ero molto fedele e devoto. Poi, verso il 18 anni, un libro sul Buddhismo ha aperto in me la consapevolezza che ci fossero altri modi, altre strade per percorrere il cammino spirituale, che già allora intendevo essere la via da percorrere. Da lì la mia vita ha preso una prima svolta e la parola yoga ha iniziato a circolare nella mia mente. E così ho iniziato a cercare, ho iniziato a praticare lo yoga Satyananda in un centro della mia citta, poi ho intrapreso la scuola per diventare insegnante, a Milano, e poi i viaggi. Sono stati anni passati a cavallo tra l’Italia e l’India per cercare insegnanti, Maestri, per studiare tradizioni. Così lo Yoga è diventato un modo di vedere le cose, uno stile di vita e un lavoro. Ho preso l’iniziazione a Sannyasin della tradizione Satyananda e sognavo di ritirarmi in un Ashram per dedicare tutto me stesso alla ricerca spirituale. L’argomento dello yoga che più mi interessava era il Pranayama, probabilmente perché ero asmatico e sentivo il mio respiro bloccato e faticoso. In quegli anni ho approfondito anche la conoscenza dell’Ayurveda, divenendo massaggiatore prima e insegnante di massaggio poi. Grazie a tutto questo la mia vita è proseguita serenamente e con tante soddisfazioni, i miei corsi erano sempre pieni e poter condividere gli insegnamenti con gli allievi era per me motivo di gioia e gratitudine. Ma ad un certo punto del cammino, qualcosa in quell’armonia si è rotto, spiazzandomi completamente. Parti di me non ascoltate né riconosciute, che si erano mantenute silenti fino a quel momento, sono emerse con tutta la loro forza. E’ stato un periodo difficile ma prezioso ed ho sentito che quella sofferenza dava più spessore alla mia vita. Mi sono accorto però che non avevo strumenti e soprattutto, per la prima volta nella mia vita, che non potevo farcela da solo; avevo bisogno di aiuto, di qualcuno che mi stesse a fianco e mi aiutasse a ritrovare la via. Come a volte accade, il libro giusto arriva al momento giusto, e per me questo libro è stato Bioenergetica di Alexander Lowen. Da lì è iniziata una nuova fase del mio cammino. Lo yoga che avevo praticato fino ad allora mi aveva permesso di conoscere lo spazio del rilassamento, di divenire più morbido e centrato, di respirare più liberamente, di trovare un mio equilibrio, ma ora che quell’ equilibrio era perduto, la bioenergetica mi sussurrava la possibilità di fare un lavoro più profondo, di orientarmi verso un nuovo equilibrio. Ho iniziato a praticarla in una relazione di counseling, ho lavorato molto anche con la respirazione circolare (Rebirthing e Olotropica) e mi sono appassionato a tutto quello che sentivo emergere da me, in me. Attraverso questi nuovi lavori corporei ho incontrato uno spazio di sentire più intenso, una modalità di cura e di relazione più profonda, ho ritrovato emozioni sopite, vissuti dimenticati, energie nuove e nuove consapevolezze su di me e sulla vita. Ho vissuto molte altre esperienze che mi hanno confermato l’importanza del lavoro corporeo e del sentire, riconosco che questo cammino mi sta portando da quella che era l’immagine di me (che mi ero creato) verso l’essenza, che continuo a scoprire giorno dopo giorno. Riconosco ora che la mia sensibilità, che da piccolo ho vissuto come debolezza e che ho cercato di nascondere con grande impegno e spesso maldestramente, oggi è la mia più grande risorsa e mi aiuta molto nel mio lavoro con le persone. Posso ora dire che più mi sento vulnerabile e più mi sento vivo… So che questo mio processo è stato facilitato dall’incontro con persone, professionisti, Maestri e per molti di loro provo un grande senso di gratitudine. Continuo questo mio cammino con tranquillità e fiducia e sono certo che la vita sia orientata verso una dimensione in cui vivere ed amare saranno la stessa cosa, così come hanno insegnato molti dei Maestri del passato. Sento che la mia natura più profonda si esprime quando sono libero di amare e di essere amato e riconosco come ogni sofferenza, disagio o tensione limitino il libero fluire dell’amore. Credo questo valga per tutti gli uomini e sono certo che questo fluire possa essere, piano piano, riconquistato.

Mi piace pensare sia proprio questo il senso della vita e del nostro esistere.

Le esperienze più significative della mia formazione

2002/2004 – Formazione biennale: Insegnante di yoga metodo Satyananda presso la scuola di yoga Satyananda di Milano

2003/2015 – Approfondimenti sullo yoga e sul Tantra in Italia e in India: Kriya Yoga, Panayama, Prana vidya, tecniche di meditazione

2005/2008 – Scuola di massaggio Ayurvedico – Tradizione dei Monaci Erranti con la Maestra Alida Dal Degan a Torino

2008/2010 – Formazione in Massaggio Ayurvedico presso L’Ananda Ashram di Milano

2010 – Formazione come Operatore Ayurvedico presso lo Sree Shankara Garden di Kumili, Kerala India col Maestro Sv. Govindan

2012/2013 – Ritiri di Meditazione Vipassana

2017 – Formazione come Facilitatore in Mindfulness con l’Istituto Mindfulness Educators 

2017 – Formazione in Respiro Energetico Circolare (Rebirthing) presso il centro Dharma di Milano con la Maestra Daniela Zicari

2018/2020 – Formazione in Conduttore di classi di Bioenergetiche presso la scuola IPSO di Milano

2018/2022 – Formazione in Counseling Somatorelazionale presso IPSO di Milano

2022/2024 – Formazioni in Costellazioni Familiari Sistemiche con Cristina Piazza

2023 – Prima formazione in Italia “Foundations of Polivagal Informed Practice” con Deb Dana 

2024 – Formazione metodo TRE presso l’istituto metodo TRE Italia 

Satsanga: percorsi di crescita e sviluppo interiore, in gruppo e individuali

Il nome che ho scelto per questo mio progetto è Satsanga, un termine Sanskrito che letteralmente significa: “andare assieme verso la verità”, crescere assieme. In questa parola si racchiude tutto il mio percorso, iniziato in India tanti anni fa e che prosegue ancora con nuove esperienze verso una verità che sento essere sempre più radicata nell’unione e nella non separazione.

Propongo esperienze, incontri, dialoghi per condividere assieme momenti di crescita e di autoconsapevolezza. Sono assolutamente convinto che ognuno di noi possa esprimere il proprio potenziale in modo quasi naturale, nel momento in cui si trova in un ambiente, in un luogo, in una relazione percepite come sicure e stimolanti alla crescita. Mi propongo sempre, nei gruppi o negli incontri individuali, di creare un tale ambiente e di incarnarlo.

“Tutti abbiamo bisogno di contatto, abbiamo bisogno di gesti, di sguardi, di parole che ci raggiungano e che ci tocchino il cuore. Anche se possiamo arrivare a convincerci che non sia così, anche se erigiamo difese, che son fatte di tensioni, di immagine, di ruoli, di credenze; anche se ci abituiamo allo sforzo e alla fatica che ci richiede questa distanza, ogni volta che si crea lo spazio per un contatto, ogni volta che qualcosa si scioglie e qualcos’altro entra, sentiamo un fremito nell’anima, ritroviamo un modo che sentiamo appartenerci, riconosciamo che in quel “luogo sacro” dimorano l’essenza e il significato della vita”.

David Longo